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Accompagna da sempre la cucina emiliana.

Ha origini molto antiche, essendovene testimonianze già nel poeta latino Virgilio, il quale parla dell'esistenza della vitis labrusca  nella sua Egloga V. Ma sono presenti cenni anche nel "De agri cultura" di Catone, nel "De re rustica" di Varrone e nella "Naturalis Historia", in cui anche Plinio il Vecchio parla della vite labrusca.

Con molte varianti (Ancellotta, Montericco, Sorbara, Salamino, Malbo gentile, Fortana, Maestri, Grasparossa, per citarne solo alcune), è la famiglia di vitigni più diffusi nelle campagne parmensi, reggiane e modenesi, fino ai confini con il territorio mantovano. Da queste uve fragranti si ottiene un vino frizzante estremamente piacevole, il più esportato nel mondo. Le principali varianti sono quella dolce, con profumo di viola, e quella secca, che evoca i frutti di bosco.


Altre informazioni:  Lambrusco  Storia del Lambrusco

Ultimo aggiornamento: 31-05-2023, 14:05