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Cappelletti

Già nel '600 i  cappelletti erano considerati una delizia della cucina emiliana, al punto che Tassoni, nel famoso poema eroicomico "La secchia rapita", li disse ispirati all'ombelico della dea dell'amore. I piccoli riquadri di sfoglia all'uovo rivestono, con la forma di un cappello, un ripieno misto di carne tritata, parmigiano reggiano, pangrattato e aromi. Tradizionalmente serviti in brodo di carne (ricetta).

Ultimo aggiornamento

09-11-2022 17:11

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