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Pieve di Barco

Il complesso si trova lungo la strada di accesso al borgo, lievemente rialzato rispetto alla sede stradale, a nord dell'abitato.

La chiesa afferiva un tempo alla Diocesi di Parma;  filiale della Chiesa di Montecchio nel XIII secolo, fu in seguito soggetta al Capitolo della Cattedrale di Parma. Per un certo periodo sede di vicariato, nel XVII secolo fu soggetta a Castelnuovo Sotto e S. Ilario d'Enza. Dopo l'aggregazione nel 1822 alla Diocesi di Reggio, fu unita al Vicariato di Bibbiano.

L'antica chiesa fu ricostruita nel XVII secolo; al XIX secolo risale la costruzione della canonica e del sagrato, per il quale furono utilizzati  vecchi marmi del Duomo di Reggio Emilia. La torre campanaria, edificata nel 1708, fu ricostruita nel 1821.

Una scalinata sale al sagrato, il cui accesso è delimitato da due pilastri con le sculture di due leoni accovacciati. La chiesa, orientata a est, presenta una facciata a capanna con frontone, ornata da doppie lesene con capitelli ionici. Un raccordo curvilineo collega superiormente il corpo principale con quelli minori delle cappelle laterali, terminando all'esterno con due acroteri piramidali con palla. 

L'aggraziato campanile barocco, a pochi metri dalla facciata sul lato nord,  termina con una la cella a finestre archivoltate e copertura a padiglione.

L'interno è a navata unica con abside semicircolare.

immagine google street view

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Ultimo aggiornamento

09-11-2022 17:11

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