Responsabile: Dott.ssa Nadia Campani
tel.: 0522 243274
fax: 0522 861565
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La responsabilità della programmazione in area socio-sanitaria è in capo al Comitato di Distretto, costituito dai Sindaci degli otto Comuni appartenenti al Distretto di Montecchio e dal Direttore di Distretto.
L’Ufficio di Piano è costituito tramite convenzione tra l’Azienda Unità sanitaria locale e l’Unione Val D’Enza con funzioni di supporto alla programmazione degli interventi e dei servizi sociali, sanitari e socio-sanitari del Distretto. Il documento di sintesi delle problematiche presenti e delle priorità individuate è il Piano di Zona per la Salute ed il Benessere sociale, a valenza triennale. Il programma triennale, in cui sono individuati gli obiettivi generali di benessere e di salute, si articola in Programmi attuativi annuali, in cui sono ricostruiti tutti gli interventi e le risorse messe a disposizione dai Comuni, dall’Ausl e dalla Provincia per l’attuazione degli obiettivi.
Oltre all’assunzione complessiva della programmazione integrata, sono in capo all’Ufficio di Piano;
– attività istruttoria e di monitoraggio per la definizione di regolamenti distrettuali sull'accesso e sulla compartecipazione degli utenti alla spesa;
– attività istruttoria e di monitoraggio per la costituzione delle ASP;
attività istruttoria e di monitoraggio per l'accreditamento;
– azioni di impulso e di verifica delle attività attuative della programmazione sociale e sociosanitaria, con particolare riferimento:
o all’utilizzo delle risorse, monitoraggio e verifica in itinere dei risultati del Piano annuale per la non autosufficienza e dell'equilibrio del Fondo distrettuale per la non autosufficienza
o all’impiego delle risorse del Fondo sociale locale;
o alla promozione e supporto ad azioni di integrazione e coordinamento organizzativo e professionale relativamente ai servizi sociali e sanitari.
o al presidio e alla promozione dell’integrazione della progettualità e degli interventi sociali e sociosanitari con le altre politiche
o al raccordo e all’utilizzo delle rilevazioni sulla domanda e sull'offerta, anche con riferimento all'attività degli sportelli sociali;
o alla definizione e gestione di percorsi di formazione comuni tra i servizi della zona;
o al monitoraggio dell’andamento del benessere e della salute, con riferimento alle determinanti ed agli indicatori presi in considerazione nella programmazione.
Propedeutico all’integrazione socio sanitaria è il lavoro costante di confronto fra i Servizi sociali comunali e sovra comunali, condotto attraverso il Tavolo Tecnico dei Responsabili. Tale livello di confronto va sempre più strutturato al fine di sostenere una visione tecnica comune in presenza di una molteplicità di Enti di diverso livello (Comuni, Unione, Distretto).
A supporto dell’integrazione professionale sono attivati Gruppi tecnici in cui sono rappresentati professionisti dei servizi sociali, sanitari, educativi, scolastici e formativi, lavorativi sulle seguenti tematiche:
– Responsabilità familiari, Infanzia, Adolescenza e Giovani
– Inclusione, Salute mentale, Dipendenze
– Anziani
– Disabilità
– Immigrazione
Per garantire la partecipazione del terzo settore sono costituiti i I Tavoli tematici, Oltre a condividere l’interpretazione dei problemi da osservatori differenti e l’individuazione degli obiettivi, i Tavoli sono finalizzati a favorire la costruzione di un sistema basato sulla sussidiarietà. coinvolgendo cooperative sociali, associazioni di volontariato, organizzazioni locali, attorno alle seguenti aree:
– Responsabilità familiari, infanzia, adolescenza e giovani
– Inclusione e nuove povertà
– Anziani
– Disabilità
Per l’approfondimento a livello politico di specifiche tematiche è attivato il Tavolo degli Assessori alle politiche sociali e sanitarie.
La composizione dei tavoli di lavoro è indicata nel documento allegato a questa sezione: